Per i Tuoi Larghi Occhi Chiari




22/07/2008

Intimità.
Non quella fisica.
Quella mentale, che viene dall'anima.

E' l'essere sinceri.
E' l'essere quello che si è.
Nel bene e nel male.

Intimità.

Iniziata e interrotta.

Come ci si sente a condividersi e veder chiudere una porta è qualcosa che non si può descrivere.
L'ho chiusa io quella porta.

Forse non dovevo, non lo so Amico.
Forse ho sbagliato ancora.

Ma vivo nell'egoismo di pretendere da me stessa di preoccuparmi di me.
Di preservare me.
Dal dolore. Dalla delusione. Dalla solitudine.

Tu Amico sei la mia isola.
Sei il posto dove posso nascondermi.
Dove posso leccarmi le ferite.
Dove posso sorridere e non pensare a niente, fuorchè tu ed io.

Alèkos, un passaggio.
Desiderato. Voluto. Rifiutato.
Rifiutato per smettere di cogliere i segnali contrastanti del suo interesse.

Non so Amico.
Avrei bisogno di... Lui.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 03:11 | commenti | permalink



20/07/2008

Sei tu, Amico dagli Occhi Chiari, a strapparmi il sorriso e nuove promesse.
Tu.

Tre settimane e saremo tu ed io.

Occhi e sorrisi.
Labbra e sguardi.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 21:19 | commenti | permalink



18/07/2008

E' silenzio.
E' una penna che scorre sulla carta.
Adesso è questo.

Il suo odore mi torna alla mente, ho sfiorato il suo collo respirandolo.
E le sue mani posate delicatamente sui miei fianchi, poi sui miei glutei con la stessa delicatezza.

Nessuna forzatura in quel momento che di sesso aveva poco e che nel ricordo mi appare così erotico.
Per la sua naturalezza.

E tu Amico dagli Occhi Chiari, distante.

Altri occhi chiari, ancora non i tuoi.

E' come una necessità.

Per i suoi larghi occhi, per i suoi larghi occhi chiari che restano lontani.
Forse è solo un nuovo pasticcio, Amico.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 16:35 | commenti | permalink



07/07/2008

Labbra che si sfiorano, senza che arrivino a toccarsi.
Una crudele sfida tra noi.

E ancora ci sfidiamo.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 15:17 | commenti | permalink



25/06/2008

Mi sfuggi di mente, Amico, mentre un altro uomo entra di prepotenza nella mia esistenza.
Inaspettato. Sorprendente.
Forse durerà il tempo di uno sguardo, forse sarà qualcosa di più.
Io so che mi cattura la sua mente. E mi catturano i suoi occhi. Chiari.
Così simili ai tuoi. Così diversi dai tuoi.

Forse domani avrò più che parole da raccontare.
Forse.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 03:07 | commenti | permalink



06/05/2008

Devo scrivere per non dimenticare.
2/3 maggio.

Fine aprile ricevo la tua richiesta.
Vuoi vedermi. Vuoi vedere proprio me.

Questa volta ti dico si.
Perchè ho bisogno di te. Delle tue braccia e delle tue parole.
So che non avrò la tenerezza che cerco, ma mi dico che non importa.

Quando arrivo nella tua città è già buio. Tu non sei ancora lì. Io ti aspetto.
Arrivi e ti vedo. Come sei sempre stato. Sempre tu. Col tuo sorriso e il tuo pizzo che adoro.
E i tuoi larghi occhi chiari.

"Ciao, bell'uomo"
"Ciao, piccola"

Mi abbracci, io abbraccio te.
Ci teniamo stretti, e io mi sento a casa. E io mi sento felice persino di aver dovuto attenderti.

Saliamo in macchina, parliamo dle più e del meno lungo il tragitto.
Casa tua è diversa. Rinnovata, accogliente.
Tu seduto sul divano, io appoggio la testa sulle tue gambe.
Mi accarezzi i capelli.
"Stai molto bene con i capelli lunghi"
Io sorrido, mi sollevo per guardarti.
La tua mano dietro la mia nuca mi accompagna ad avvicinar le labbra alle tue.
Chiudo gli occhi.
Sei tu, è il tuo sapore.

Dei vestiti non ho più ricordo.

Poi restiamo abbracciati, tu mi tieni stretta. Io resto appoggiata al tuo petto.
Respirando il tuo odore. Ascoltando il battere del tuo cuore.
Mi accarezzi le braccia. Mi accarezzi la schiena. Mi accarezzi il capo e il viso.
Posi leggeri baci per me.
Io bacio il tuo petto, le tue spalle, le tue braccia.
"Sei bellissima".
Io non ci credo. Io lo so che non è vero, ma ti ringrazio per questa meravigliosa bugia che mi lascia immaginare che sia quello che ai tuoi occhi sono.

Iniziamo a scherzare, come facciamo sempre, con punte di sarcasmo.
Io minaccio di andarmene in un'altra stanza a dormire.
Tu ridi.
"Si potresti farlo. Ma non lo farai. Continui a darmi baci nonostante tutto"
Io sorrido.

"Dio, quanto ti ho sognata. Ti adoro."
Ti guardo, non ti rispondo. Ti bacio le labbra.
Perchè non ho parole per questo. Non ho una risposta da dare. Non ho parole pronte da dirti.
Semplicemente non me lo aspettavo e lo hai detto.

Mi chiedi se preferisco rimanere sul divano o andare nel letto.
Ti dico di scegliere.
Mi dici che conta quello che voglio io.

Andiamo nel letto.
In quel letto dove altre volte sono stata.
Ti lascio il tuo posto. Mi isolo nel mio, dandoti le spalle.
Mi sento sollevare e spostare, verso di te, mi attiri a te. La mia schiena contro il tuo petto.
Mi tieni abbracciata. Mi tieni stretta a te come se potessi scappare da un momento all'altro.

Mi godo la sensazione del calore del tuo corpo.
Poi è il sonno e l'oblio.
Mi sveglio durante la notte, sono distante da te. Ma la tua mano, mentre dormi, è ancora tesa a cercare il contatto con me. Appoggiata sulla mia schiena.
Mi avvicino. Ti abbraccio. Non ti svegli nemmeno, ma mi stringi a te e mi baci il viso.

Poi l'alba.
Vado a fare il caffè. Torno da te per dimenticare ancora tutto, per perdermi nella tua passione.
Nella nostra passione.
Mi chiami Tesoro.

Mi regali tutta la tenerezza di cui avevo bisogno ma che non ti ho chiesto.

Ci vedremo ancora.
E ancora.

Perchè non ci amiamo.
Ma non è necessario l'amore se c'è la necessità di appartenersi.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 00:26 | commenti (1) | permalink



05/01/2008

Oggi era il giorno stabilito.
La tua voce, Amico, mi ha sorpreso.
Mi ha sorpreso la tua allegria.
Mi ha sorpreso il tuo "se rimandiamo potremo passare insieme più tempo".

Avrei voluto essere lì oggi.
Avrei voluto fosse oggi.

Ma in fin dei conti perchè rifiutarti il poter passare più tempo con me?
Io non so quanta voglia avrò di star con te per più di un giorno.
Non ne ho idea.
Ma ci proverò.
Perchè lo so, che alla fine, tu sai come farmi star bene.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 19:17 | commenti | permalink



31/12/2007

Decisa la data, stabilita la partenza, lascio che cali il silenzio tra di noi.
Tra meno di una settimana sarò di nuovo al cospetto dei tuoi larghi occhi chiari.

Mi chiederai di me.
Non avrò voglia di dirti nulla.
E allora racconterò in modo buffo e divertente.
E come sempre tu non riderai.
Coglierai la parte seria del mio rcconto.
Nonostante il mio recitare una commedia divertente.
Nonostante le voci buffe.
Nonostante la gestualità finto tragica.

Tu starai ad ascoltarmi.
Tu starai ad ascoltare la mia anima.


E ti amerò di nuovo, per un po', per un giorno.
Per un giorno soltanto.
Per quei tuoi occhi, per quei tuoi larghi occhi chiari che io non so e non voglio dimenticare.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 11:41 | commenti | permalink



20/12/2007

Sorrido.

Tutto è pronto.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 17:16 | commenti | permalink



16/12/2007

Ora ricordo.
Ricordo cosa significhi, Amico.
Vederti conteso tra le attenzioni di tutti.

Tu. Come una calamita.
Attorno a te tutti che ruotano in attesa di essere nel tuo interesse.
Nella speranza di essere il tuo interesse maggiore.

Come allora, come sempre, sto a guardare.
Sapendo che non è quello il mio momento.
Sapendo che ovunque poserai il tuo sguardo, a chiunque presterai il tuo orecchio, io avrò un posto mio.

Un posto privato. Intimo.
Dove non avranno più importanza tutti gli altri.
Dove saremo Tu ed io.

A volte ho l'impulso di dirlo.
Quando mi sento dire "Lui è mio, non si tocca", ho l'impulso di dirlo che in realtà sono parole, solo parole, che io ho accesso alla tua intimità e che tutto il parlare non ha importanza.
Ma poi, Amico, sorrido e sto in silenzio, a lasciare che sia solo nostra la consapevolezza di cosa c'è, tra noi, di speciale.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 13:39 | commenti (1) | permalink



03/12/2007

Vorrei avere quel desiderio impellente di te, Amico.
Vorrei sentirti necessario alla mia vita.
Vorrei saperti indispensabile alla mia sopravvivenza.

E non provo nulla di tutto questo.

Non so perchè.
Non è colpa tua Amico di ogni tempo.

Ripenso sempre con un sorriso alle nostre mani intrecciate sull'erba del Parco Ducale.
E sempre un sorriso mi segna il viso nel ricordare il tuo sguardo di quel giorno.

Sorrido di noi quasi nudi a correr per casa tirando cuscini.
Sorrido di noi, insieme, nella vasca da bagno.
Sorrido delle tue braccia che mi stringevano per scaldarmi.

E per i lamponi.
I lamponi con cui ti ho nutrito in una soleggiata mattina di agosto.

Ricordi.
E non riesco a collocarti nel mio presente con il desiderio di riavere ancora quei momenti.

Non mi manchi.

E vorrei sentire la tua mancanza.
Dei tuoi occhi.
Dei tuoi larghi occhi chiari.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 13:51 | commenti | permalink



06/11/2007

Per ognuno di loro ho un pensiero.
E' una giornata malinconica e silenziosa.

Vento d'Inverno e la sua carezzevole dolcezza che accompagna la mia attesa.
Senza paure.

Il giovane uomo di cui mi capita di sognare il sorriso appena varcata la porta di casa mia e i suoi occhi lucidi da domenica in famiglia da dimenticare.

L'Amico dagli Occhi Chiari.
Proprio tu.
Che mi vuoi e mi aspetti.
Sempre e comunque.
E sono io, ora, distante.

Quanti anni, Amico.
Sempre noi due a desiderarci.
A non poter fare a meno di incrociare le nostre dita sulla tavola.
Il nodo della tua cravatta da sistemare.
Le mie mani sicure a metterlo a posto.
I nostri occhi che si incontrano, serio il tuo viso.
Il sorriso sulle mie labbra.

Verrò da te, nonostante la mia distanza.
Perchè di te non posso fare a meno e per troppo tempo ci siamo tenuti distanti.
E' il momento di sfiorarsi ancora.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 16:24 | commenti | permalink



17/08/2007

Si torna a giocare.

Vento d'Inverno segnò il nome di questo piccolo mondo segreto.
Stella d'Autunno.

Poi Amico ci fosti tu e da allora ci sei sempre.
Ma Vento d'Inverno torna a soffiare.

Promesse e Attese.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 19:40 | commenti (1) | permalink



14/07/2007

Amico dagli Occhi Chiari,
di nuovo tu a portarmi un sorriso. A ricordarmi che sì, è possibile anche così.
Tutti i mesi di silenzio, scivolano via.
Sono le nostre voci adesso, il nostro ridere, il nostro raccontare sintetico, allegro, divertente.
Questo sei Tu.
Questi siamo Noi.
A prometterci di vederci ancora per poi non farlo mai. Forse perchè consapevoli che i nostri incontri sono stati belli così. E saranno ancora belli senza appuntamenti da prendere.
Acceto il tuo invito.
Ne rido.
Tu ne ridi con me.
Siamo belli, noi, Amico.
Perchè niente ci cambia. Niente cambia questo "Noi" che solo tu ed io siamo capaci di comprendere e afferrare.
E' quel sapere che esiste un Noi, secondo regole solo nostre.
Un Noi di chi sa che non potrà mai condividere di più e per questo condivide tutto quello che può.

Intanto ci sono nuovi inizi, o forse solo nuovi finali.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 00:38 | commenti (1) | permalink



25/05/2007

E poi finiscono anche i sogni.
Tu, Amico dagli Occhi Chiari, distante. Io distante da te.
L'amarezza delle ultime settimane fugge portandosi via i sogni, le attese di speranza, le attese di cambiamenti. Mi lascia l'affetto, quell'affetto che mi farà difendere sempre e comunque, questo ragazzo che non ha mantenuto le sue promesse di affetto.
E tu, Amico, lo sai che niente ha più valore per me del sorriso di un amico.
Infine basta una voce. Una voce nuova. Interrompe il ritmo di un contatto che avviene come si lancerebbe un osso a un cane. Lo interrompe, me ne tira fuori.
Me ne tira fuori con voce e suoni. Acustici.
Io sono la preda adesso. Per un cacciatore da cui voglio essere catturata, ma che non voglio esser io a catturare.
Adesso non fa niente. Non fa niente del dolore. Non fa niente della crudeltà di chi la vita la guarda passare e non è capace di afferrarla.
Non fa niente. Ci sono nuovi occhi a cercarmi.
Prima o poi mi troveranno.
Sorriderò.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 06:03 | commenti (2) | permalink



17/05/2007

Mi connetto.
Apro MSN.
Immediatamente lampeggia la finestra di un contatto.
Leggo.
Ciao, finalmente sei arrivata. Io sono qui, se vuoi.
Non so cosa rispondere. Non so se rispondere.

Mi sveglio.
L'ennesimo sogno.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 16:33 | commenti | permalink



03/05/2007

E' stato terrificante Amico.
Un sogno così nitido che sembrava reale.

Ero a casa sua, nel suo salotto. Un salotto più piccolo di quanto immaginassi. Ero seduta da sola, poi suo padre, un uomo alto, altissimo entrava nella stanza tenendo un cappotto e annunciando alle stanze che si lasciava alle spalle "Sto tornando al lavoro!".
Io mi alzavo per salutarlo. "buonasera" tendevo la mano a stringere la sua. Lui perplesso stringeva la mia mano e ricambiava il mio saluto. Perplesso per il fatto che mi fossi addirittura alzata per salutarlo. Io dentro di me pensavo che era normale, lui era il padrone di casa.
Poco dopo usciva.
E poi arrivava lui, in pigiama. Prendeva posto a terra sotto una macchina da cucire, di quelle vecchio modello, ma era molto grande.
E mi chiedeva del gioco, il mio parere su come andassero le cose.
Poco dopo entrava sua madre nel salotto, io mi alzavo per salutarla. A lei non tendevo la mano, in imbarazzo dalla sua presenza. Lei seccata dalla mia. Un puff da salotto cadeva al mio alzarmi, io nel raccoglierlo mi scusavo con lei. Lei non mi guardava, l'espressione del viso tirata, "fosse questo il problema" commentava mentre lasciava la stanza. Io guardavo lui e aggiungevo "beh certo... dopo quello che ho fatto" con tono ironico.
E poi eravamo seduti sul letto, un letto presente in quella stessa stanza. Sua madre dalla cucina chiedeva per la cena, lui rispondeva di aver già mangiato e poi mi guardava come fosse normale che io fossi lì, nel silenzio di due persone che non hanno bisogno di parole. Io posavo le mani sulla sua gamba a stringere leggermente la coscia, lui sorrideva, poi mi prendeva la mano nella sua. Ricordo la sensazione della pelle, il calore di quello stare mnano nella mano. E tornava sua madre con una mela per lui, si sedeva e dava a uno dei gatti un piatto di riso. Restava nella stanza a chiacchierare con noi. Non chiacchiere tranquille, ma quel parlare tra persone che non hanno niente da dirsi, non vogliono dirsi niente, e parlano per cortesia. E lui continuava a tenermi la mano.

Mi sono svegliata, con la sensazione gradevole di quel contatto e la sensazione sgradevole di quell'essere rifiutata a priori da sua madre.

Lui mi manca così tanto.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 14:18 | commenti | permalink



18/03/2007

Beh, lo sai Amico.
Tutto quello che tra noi è stato, inizio e fine e un nuovo inizio.
Certe paure però non vanno mai via.
Oggi sto a guardare un nuovo trasformarsi, sperando che lui ne sia capace.
Sapevo già tutto. Prima che avvenisse.
Sapevo che sarebbe accaduto.

Non fa meno male per questo.
Non si è mai abbastanza pronti.

Ma forse per una volta, per una volta sola, quella importante, questa, lui sarà capace di non deludermi.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 11:19 | commenti (2) | permalink



06/02/2007

Ormai è un mese.
Non ci vediamo molto. Una o due volte a settimana.
Ma quando lo facciamo è con il desiderio di farlo.

Mi piace sentire le sue braccia che mi circondando le spalle.
Mi piace sentire le sue mani che mi afferrano i glutei.
Mi piace il suo respiro sul mio collo.

Non importa tutto il resto mentre siamo insieme.
Come vedi amico, sono ancora brava e sentirmi in un mondo diverso.
Anche se non sei tu a condurmici.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 07:46 | commenti | permalink



08/01/2007

Confuso.
Ogni giorno è una nuova idea, un nuovo pesniero.
Se guardo le sue mani non riesco a non immaginarle a percorrere la mia schiena.
Se guardo il suo petto non riesco a non immaginare di percorrerlo con le mie mani.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 14:18 | commenti | permalink



05/01/2007

E' stato un momento.
Il sogno è tornato ad essere sogno.
E tu Amico sei sempre qui.
Nella realtà.
Guarderò mani che non posso tenere.
Braccia che non posso accarezzare.
Labbra che non posso baciare.
Guarderò mentre la sicurezza che ho dato raggiunge altre sponde.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 03:12 | commenti | permalink



04/01/2007

Pelle liscia e profumata.
Il sogno esce da se stesso per diventare una realtà non sperata, Amico.
E attendo ora che lui entri da quella porta.
Lui che ora ha capito che può farmi sentire speciale e desiderata.
"Mi piace accarezzarti, mi piace la tua pelle"
A me piacciono le sue mani.
Le sue incertezze che io posso soffiar via.
Ha labbra mordide.
Ha labbra inesperte e tremanti.
Io lo guido con affetto e senza amore.
Ma lui è il mio desiderio.
E mi fa sentire bella.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 15:57 | commenti | permalink



25/10/2006

Rifiutarti è stato naturale.
Naturale adesso.

Inseguo un sogno di cui tu non fai parte.
Inseguo un sogno.
Lasciami fare.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 11:08 | commenti (12) | permalink



11/10/2006

Poi ecco che rimando tutto.
Con una scusa che tanto scusa non è.
La vera bugia è stata quel Mi Dispiace.
Detto così, tanto per dire.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 07:58 | commenti (2) | permalink



06/10/2006

Ancora Tu. Ma non dovevamo vederci più?

Ancora Tu.
Per caso leggo le tue parole. Non mi emozionano.
Ti indico una data. Lontana di un mese.
Perchè ho bisogno delle tue braccia e non di te.
Non di te Amico.
E non so nemmeno se spiacermi di questa necessità mancata che ormai si frappone tra di noi.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 16:35 | commenti (1) | permalink



01/09/2006

Tornare.

Tu, Amico, sempre altrove.
Io sempre qui.

Non provo niente per te. Non adesso.
Nemmeno desiderio.In questi mesi, un po', ti ho dimenticato.
Ma arriverà di nuovo anche il tempo per ricordare di Te.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 22:16 | commenti (5) | permalink



02/06/2006

E mi dimentico di te.
Come succede ogni volta.
E il mio pensiero sorvola altri mondi.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 16:06 | commenti (1) | permalink



16/05/2006

Che strano.
Questo parlare è insolito.
Così schietto su quello che hai dentro.
Non sono abituata a questo.
Ma mi sento serena.
So cosa vuoi e so cosa non vuoi.
Detto le condizioni.
Cortesie da rispettare.
Far presente quando ti sentirai sicuro.
Esserlo davvero, sicuro, senza più sollevare la questione.
Mi fa sentire colpevole quando lo fai.
Anche se mi dici che non è stata colpa mia.
E non è stata nemmeno colpa tua.
Che è solo successo.
Io mi sento colpevole.
Ma non per averti detto,
quel giorno di quasi due anni fa,
cosa sentivo di provare per te.
Ma solo perchè dopo averlo detto
ho sentito che non era vero.
Solo dopo averlo detto.
Ho capito.
Ma era tardi.
E a spiegartelo non mi avresti creduta.
E così non te l'ho mai detto.
E oggi si ripresenta la questione.
Si ripresenta quell'errore con le sue conseguenze.
Non l'errore di provare qualcosa per te.
L'errore di credere di provare qualcosa per te.

Supereremo anche questa?
Avremo modo di andare avanti e dimenticare?
Mi chiedi tempo.
Quasi due anni non sono serviti.
Forse perchè mai in questi due anni avevi concretizzato ed espresso il desiderio di avermi ancora.
E quando l'hai fatto, solo qualche settimana fa,
si è affacciata anche quella paura.

Vorrei aver modo di poter far qualcosa.
Dovrebbe essere mio potere far qualcosa per rassicurarti.
Se l'incertezza te l'ho data io, dovrei essere sempre io a poterla allontanare.
Ma non so come e nemmeno tu lo sai.

E allora restiamo così, a cercare di capirci come non abbiamo fatto mai.
E intanto i giorni scorrono silenziosi e lenti.
E vorrei dimenticare le tue mani e la tua voce.
Il tuo odore e il tuo respiro.
Vorrei dimenticare i ricordi di te che accendono il mio desisderio di averti ancora.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 22:19 | commenti (1) | permalink



15/05/2006

Ho pianto.
Ho pianto e ho maledetto me stessa.
Mi sono sentita rifiutata.
Non ho pianto per te.
Ho pianto per me.
Perchè mi sono sentita non desiderata.
Non desiderabile.

Ma con te ho sorriso. Come se niente fosse.
Poi è calato il silenzio.
Io sono rimasta in silenzio.
Perchè essere rifiutati non piace a nessuno.
E io non volevo un nuovo rifiuto.
Non volevo sentirmi ancora così.
E non ho mai avuto l'insistenza tra i miei difetti.
O tra i miei pregi.

E al mio silenzio, di un paio di giorni, riprendi tu.
Non è il desiderio che hai di me il problema.
E' la paura di quei momenti in cui ti amo.
E chiedi a me sicurezze.
Ma io non posso dartene.
Posso darti parole, ma non servirebbero.
A te non servirebbero.
Io so che non potrei amarti per molto.
Io so di non esserne capace.
Ma tu... Tu no.
Tu non puoi saperlo e io non posso spiegartelo.
Io non posso convincertene.
Posso solo dirti di agire come meglio credi.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 22:46 | commenti | permalink



13/05/2006

Passato.
Una settimana e un viaggio.
Un viaggio di cui tu non hai fatto parte.
Il gioco si interrompe ancora.
Palla di gomma puoi tornare
quando hai smesso di rimbalzare.

La.Signora.In.Raso.Rosa alle 21:50 | commenti | permalink







[ Lettere all'Amico dagli Occhi Chiari. ]


Non aver paura dei momenti in cui ti amo.
Passano presto, ti dimentico l'attimo dopo.



[ Lontani ma mai Divisi.

Liberi ma mai Soli. ]


Ma l'animale che mi porto dentro
Non mi fa vivere felice mai
Si prende tutto anche il caffè
Mi rende schiavo delle mie passioni
E non si arrende mai
e non sa attendere
E l'animale che mi porto dentro
vuole te.


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[ Celami in te... ]

...dove cose più dolci son celate,
tra le radici delle rose
e delle spezie

[ Lo sapevo, aspettavo te. ]

Te, che mi scuoti come un tuono,
che mi calmi come un perdono,
che mi possiedi come fossi un dono.
Da tanto tempo aspettavo te,
che mi ipnotizzi solo con il suono,
con quella tua voce dolce e impertinente
che proprio non ci posso fare niente...
Te che mi fai sentire intelligente,
bella, porca ed elegante,
come fossi nuda tra la gente,
ma pura e santa come un diamante.

[ Adam & Eve ]

Ah! Questo passato, dove il mio rifugio presso di te, fu quello che fu; dove la polvere più pura sulla tua soglia, fu quella che fu.
Duri come pietre, come due amici eravamo insieme. Preso del tuo cuore ho detto che il nostro legame, fu quello che fu.
Irragionevole, non ci poteva niente, non potevo immaginarmi senza.
La follia fu quella che fu, fu quella che fu.
[...]
Ti gridavo:
sono disperso, disperso.


[ Ti Sfioro... ]


Legami le mani.
Legami i polsi.
Benda i miei occhi
e chiudi la mia bocca
con i tuoi baci.


[ Tempo Andato ]

oggi
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[ Con te. ]

Per te non devo essere perfetta.
Con te non devo aver paura di deluderti.
Con te posso essere imperfetta e detestabile.
Con te posso essere me, senza timore di dover leggere nei tuoi occhi che stai guardando qualcuno che non riconosci più.

[ amo ]

...il non amarti
e farti l'amore
come se fosse il mio cuore a volerti,
ed è solo il mio corpo.
E amo perder la testa
ascoltando le tue parole
sussurrate nel mio orecchio
mentre siamo l'uno dell'altra.
Amo che non m'importi la mancanza di amore.
Amo riuscire ad esser felice
dell'assenza d'amore
e d'avere quello che voglio.
Stare nel tuo letto.

[ Come i Tuoi Occhi ]

Palla di Gomma
Puoi Tornare
Quando hai Smesso di Rimbalzare
Non Dico Per l'Eternità
Per Noi Non Sarebbe Più Normale

[ Ti Adoro Per ]

Le tue mani, le tue carezze, le tua braccia, i tuoi abbracci, la tua barba lunga, i tuoi occhi, i tuoi sguardi, la tua bocca, i tuoi sorrisi, le tue labbra, i tuoi baci, la tua cravatta blu, la tua voce, le tue parole

[ Tenco, 1962 ]

Mi sono innamorata di te
e adesso
non so neppure io cosa fare
il giorno
mi pento d'averti incontrato
la notte
ti vengo a cercare

[ Ti Adoro Quando ]

Mi dici che sono una persona orribile; mi stringi al tuo petto di notte perchè ho freddo; ridi di me; siamo in mezzo alla gente e mi sfiori senza potermi toccare; mi chiami "piccola"; giochi al PC mentre io guardo la TV; non riesci a dormire perchè sono nel tuo letto; ridi con me; sei nervoso e diventi intrattabile

[ Ricuci Tutti i Miei Strappi]

PARLAMI
STRAPPAMI DAL PENSIERO L’UOMO NERO
PARLAMI
SPOGLIAMI
DAMMI ANCORA DESIDERIO
AMAMI
STRINGIMI
SOLE CALDO E SINCERO
AMAMI
STRINGIMI
PARLAMI
STRAPPAMI
RIEMPI GLI OCCHI DI MISTERO
AMAMI
STRINGIMI
SOLE CALDO E SINCERO

[ Sottile Malinconia ]

E se tu tornerai
t'amero come sempre ti amai,
come un bel sogno inutile
che si scorda al mattino.
Ma i tuoi larghi occhi,
i tuoi larghi occhi chiari
anche se non verrai
non li scorderò mai.


[ Affinità ]

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